Maotik
fig.1
bio
B I O
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[ i t a ]

Mathieu Le Sourd (Maotik) è un artista digitale francese che incentra il suo lavoro sulla creazione di ambienti multimediali immersivi, installazioni interattive e performance audiovisive. Il suo lavoro è stato recentemente presentato in diversi festival, istituzioni e gallerie di tutto il mondo (Mutek, B39 Seoul, Signal Festival Praga, The British Film Institute London, ARS Electronica Linz).

Sempre in cerca di nuove sfide, Le Sourd concepisce i propri strumenti audiovisivi, crea visual generativi a partire da algoritmi e inventa universi in 3d per trasformare le percezioni dello spazio. Collabora con musicisti, performers e scienziati al fine di approfondire la sua ricerca sulle relazioni tra arte, scienza e tecnologie.

Maotik si è trasferito di recente a Berlino, dove prosegue le sue ricerche nell'ambito della residenza d'arte organizzata da Sonar+D e Factory Berlin. Collabora inoltre con l'universitaà CODE dove lavora come docente e tiene conferenza su interactive design, design generativo e ambienti AR/VR.



[ e n g ]

French digital artist, Mathieu Le Sourd (Maotik) focuses his work on the creation of immersive multimedia environments, interactive installation and audiovisual performances. His work has recently been presentd in various festivals and galleries around the world, such as Mutek Festival, B39 in Seoul, Signal Festival in Prague, the British Film Institute in London and ARS Electronica in Linz.

Always in search of new challenges, Le Sourd designs his own audiovisual tools, generating visuals with algorithms and creating 3D worlds to transform perceptions of space. He collaborates with musicians, performers and scientists in order to continue his research into the relationship between art, science and technology.

Maotik recently moved in Berlin where he continues his artistic research by taking part in the art residency organized between Sonar+D and Factory Berlin. He also joined the CODE university where he works as a professor giving lectures about interactive design, generative design and AR/VR environments.


W O R K
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[ i t a ]

Holywell è un'esperienza multisensoriale che esplora la natura e i principi matematici della geometria sacra. Il lavoro consiste nello sviluppo di algoritmi per creare diverse forme osservabili in natura e la loro relazione con motivi religiosi. L'uso della tecnologia digitale offre la possibilità di riprodurre diverse combinazioni, facendo evolvere le grafiche in forme di casualità controllata che crea schemi complessi che avvolgono l'architettura della chiesa.

La componente interattiva darà un senso di contatto diretto con il divino nella chiesa poiché il movimento modifica il contenuto visivo proiettato sul soffitto e il pavimento, e cambierà le prospettive dello spazio. La proiezione sulla cupola gioca con la sua struttura e ne modifica la percezione da parte del visitatore.

Il tappeto sonoro dell'installazione si basa sulla teoria di Pitagora che spiega come i modelli in natura siano come le armonie in musica, derivate dai numeri.




[ e n g ]

Holywell is a multi-sensory experience that explores the nature and mathematical principles of sacred geometry. The work consist in the development of algorithms to create many forms observed in nature and their relation to religious patterns. The use of digital technology offers the possibility of reproducing various combinations making graphics evolve in the form of controlled randomness that creates complex patterns that fully embraces the architecture of the church.

The interactive will give a sense of direct contact with the divine of the church as their movement will modify the visual content projected on the ceiling and the floor and will change the perspective of the environment. As dome projection, the light projected on the cupula of the church will play with its architecture and change the perception of it.

The sound of the installation will follow the theory of Pythagoras that explained that patterns in nature are like the harmonies of music as arising from numbers.


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