Pier Alfeo
fig.1
bio
https://pieralfeo.com/
B I O
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[ i t a ]

Il compositore elettronico e artista sonoro italiano Pier Alfeo (Classe 1985) si avvicina agli studi sul suono inizialmente da autodidatta, per poi frequentare corsi di musica elettronica presso il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari, dove attualmente studia Composizione, Informatica Musicale e Multimedialità.

I suoi lavori di composizione spaziano dalla musica elettronica sperimentale e pezzi elettroacustici alle automazioni meccaniche, agli audio / video show e all'elettronica dal vivo per scopi immersivi, spingendo le avanguardie nell'arte e nella musica. Crea sculture sonore e opere visive legate al comportamento sonoro, prestando particolare attenzione alle conseguenze dei sistemi di automazione, all'introduzione di macchine nell'esistenza umana e al processo tecnologico, facendo uso di sistemi informatici e sonorità concrete al fine di creare un dialogo tra comportamenti organici e linguaggi di programmazione.



L'obiettivo della sua ricerca è quello di voler comprendere la complessa morfologia dei cambiamenti di stato relativi al linguaggio degli eventi sonori e come questi si comportino sia a livello micro- che macro-strutturale, attraverso la percezione e le nozioni matematico-scientifico-tecnologiche. Come sperimentatore e ricercatore del suono, indaga le condizioni psicofisiche degli individui legati alle attività antropiche che, direttamente o indirettamente, alterano l'ambiente e la coscienza umana: l'intento è proprio quello di scoprire in che modo i linguaggi artistici potrebbero guarire e bilanciare le suddette alterazioni.



Dopo aver vissuto in varie città d'Italia, si trasferisce a Berlino dove guadagna un'ampia visibilità collaborando con diverse etichette, organizzando eventi ed esibendosi in diverse manifestazioni internazionali in Europa e nel mondo come MakerArt parte della Maker Faire di Roma, NODE15 Festival di Francoforte, TheRestIsNoise al "Muziekgebouw aan 't IJ" di Amsterdam, FLUSSI Festival di Avellino (IT), LiveCinema Festival di Roma. Ha condiviso il palco con artisti come Robert Henke, Murcof, Dadub, Clock DVA, Demdike Stare, Fennesz, Lillevan, Roly Porter, Rashad Becker, 1024 Architecture, Mike Cooper e molti altri ancora. Nel 2018 ha ricevuto la menzione d'onore per Sound Art Installations con l'opera "Interferences Quartet", al MA / IN Matera Intermedia Festival, Progetto CoMatera2019, classificandosi per il secondo premio al fianco dei vincitori Cod.Act, con una giuria internazionale costituita da Yan Maresz , Justè Janulytè, Manuela Blackburn, Jogoda Szmytka, Candas Sisman, Alexander Khubeev, Matteo Franceschini, Stefan Prins e Cathy Van Eck. Dal 22.02 al 1.06.2019 presso la Galleria Doppelgaenger di Bari ha presentato la sua prima mostra personale di Sound Art "Incisione su Silenzio", incentrata su installazioni sonore e lavori grafici relativi allo studio e alla generazione del suono, con un testo critico di Valentino Catricalà. Alla fine del 2019 ha ottenuto il massimo riconoscimento al "Premio Nazionale delle Arti" con l'opera "Incisione su Silenzio", nella sezione "Arti Elettroniche"; per l'occasione Alfeo è stato valutato da una giuria internazionale composta da Carolyn Christov-Bakargiev, Beatrice Merz, Sergio Toffetti, Irene Dionisio e Piero Gilardi. L'opera è stata esposta dal 14.10 al 17.11.2019 presso l'Accademia Albertina di Torino in contemporanea al FISAD2019.



[ e n g ]

Pier alfeo (aka Dubit) is a composer and sound artist working with electronic music, currently studying Composition, Musical Informatics and Multimedia at the Conservatoire of Bari.

His practice as a composer currently ranges from electronic music pieces, immersive audiovisual performance, sound sculptures and visual works related to sound agency.

Through his artistic practice, Pier Alfeo investigates cognitive and pathological problems caused by the intense relationship between human beings and automation systems in contemporary societies. His multimedia installations, sound sculptures and electronic musical compositions put the repetitiveness of mechanical-algorithmic automation systems under tension with the unpredictability of chaos. In this way, the rigid regularity of serial systems is interrupted and deconstruct from the inside, generating new configurations of meaning. Within these processes, sound acts in an organic way as a destabilizing and healing element at the same time, emerging with its irregular expressiveness.



After living in many cities in Italy, he moved to Berlin where he acquired a wide recognition as a music performer by collaborating for various record labels, organising events and performing at International events and festivals across the European countries and outside, such as Italy, France, UK, Germany, Switzerland, Netherlands, Cyprus, Serbia, Ukraine, Czech Republic and Kenya; sharing the stage with artists such as Robert Henke, Fennesz, Rashad Becker and many others.

In 2019, he presented his first solo show "Incisione su Silenzio" at the Doppelgaenger Gallery in Bari. Between 2018 and 2020 he received the honorable mention for "Interferences Quartet" at the MA / IN Matera Intermedia Festival, has also been the "National Prize of Art 2019" section "Electronic Art", the awarded piece featured in the exhibition PNA2019 and FISAD2019 at the Albertina Academy of Turin.





W O R K
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[ i t a ]

L'opera indaga sulla possibilità di utilizzo di modelli grafici complessi generati da algoritmi semplici e ricorsivi, sfruttando i loro comportamenti emergenti, secondo la relativa teoria della complessità e dell'auto-organizzazione nei sistemi naturali. Attraverso la computazione di queste grandi quantità di dati, matrici numeriche appartenenti alla cella fondamentale generata (struttura ad albero, basata sull'algoritmo relativo alla crescita delle piante) generano una moltitudine di andamenti e potenziali comportamenti sonori che, utilizzando il linguaggio di programmazione "Wolfram Language" del software Mathematica ai fini di una ricerca timbrica e di uno sviluppo compositivo, vengono organizzati e agglomerati in ambientazioni sonore caratterizzando la voce dell'opera. Successivamente, questi paesaggi sonori digitali vengono ulteriormente modulati dall'interazione con il fruitore. L'interazione è resa possibile grazie a dei sensori di prossimità situati sulla superficie più prossima dell'opera; tali sensori, collegati ad un sistema audio-software realizzato ad-hoc (applicazione assemblata all'interno dell'ambiente di programmazione max-msp caricato su di una computer-board), permettono la manipolazione del suono in tempo-reale attraverso il gesto di colui che interagisce. Il concept è quello di strumentalizzare tale formula, al fine di creare un apparato comunicativo in cui il gesto incontra il suono primordiale del suo intimo principio.

"La finalità dell'artista si esprime in una duplice funzionalità: installare la genesi di nuovi linguaggi di

generazione sonora e sensibilizzare all'ascolto, con l'emissione di suoni meditativi, verso il proprio e altrui

micro-modo di esistere in sintonia con l'essere il tutto." (Alessia Savoini)


[ e n g ]

The work investigates the possibility of using complex graphic models generated by simple and recursive algorithms, exploiting their emerging behaviors, according to the relative theory of complexity and self-organization in natural systems. Through the computation of these large amounts of data, numerical matrices belonging to the fundamental generated cell (tree structure, based on the algorithm related to plant growth) generate a multitude of trends and potential sound behaviors. By using the programming language "Wolfram Language" from Mathematica software for the purposes of timbre research and compositional development, these are organized and agglomerated in sound settings, characterizing the voice of the work. These digital soundscapes are further modulated by the interaction with the user. The interaction is made possible thanks to proximity sensors located on the closest surface of the work; these sensors, connected to an ad-hoc audio-software system (application assembled within the max-msp programming environment loaded on a computer-board), allow the manipulation of sound in real time through the gesture of the one who interacts. The concept is to exploit this formula, in order to create a communicative apparatus in which the gesture meets the primordial sound of its intimate principle.

"The purpose of the artist is expressed in two functions: to settle the genesis of new languages in sound generation, and to sensitise towards the act of listening, through the emission of meditative sounds, to the personal and other's micro-way of being in tune with the whole." (Alessia Savoini)



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