ROBERTO PUGLIESE
fig.6
bio
B I O
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Roberto Pugliese nasce a Napoli nel 1982, dove si forma ed attualmente vive e lavora. Conseguita la laurea in Musica Elettronica presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli sotto la guida del M° Agostino di Scipio, divide il suo tempo tra l´insegnamento presso il Conservatorio di Bari (cattedra di Multimedialità), l'attività musicale e la produzione di installazioni sonore. La sua ricerca trae energia principalmente da due correnti artistiche, quella della sound art e quella dell'arte cinetica e programmata. Servendosi dell'utilizzo di apparecchiature meccaniche pilotate da software che interagiscono tra di loro, con l'ambiente che le circonda e con il fruitore, intende esaminare nuovi punti di ricerca su fenomeni legati al suono, sull'analisi dei processi che la psiche umana utilizza per differenziare strutture di origine naturale da quelle artificiali( sia acustiche che visive ), sul rapporto tra uomo e tecnologia e sul rapporto tra arte e tecnologia, senza mai perdere di vista l'aspetto visivo. Il suono diventa quindi sia oggetto di ricerca, sia mezzo di espressione acustica e visiva, energia vitale che anima l'inanimato, guida per analizzare e stimolare la psiche e la percezione umana.
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Roberto Pugliese was born in Naples in 1982, and there he currently lives and works.

After the degree in Electronic Music at the San Pietro a Majella Conservatory in Naples, with prof. Agostino di Scipio, he divides between teaching Multimediality at Bari Conservatory, the musical carreer and the production of sound installations. His research draws its energy mainly from two tendencies in art, sound art and that of the kinetic and programmed art. Using mechanical equipments driven by software that interact with the surrounding environment and the user, I intend to examine new points of research to the phenomena attached to sound, analysis of the processes that use the human psyche structures to differentiate natural from artificial ones (both acoustic and visual), on the relationship between man and technology and the relationship between art and technology, giving a role no less important to the visual aspect. Sound then becomes both the object of research, of acoustic and visual means of expression, vital energy that animates the inanimate, to guide the investigation and stimulate the psyche and the human perception.
S T A T E M E N T
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[ i t a ]

La mia ricerca trae energia principalmente da due correnti artistiche, quella della sound art e quella dell'arte cinetica e programmata. Servendomi dell'utilizzo di apparecchiature meccaniche pilotate da software che interagiscono tra di loro, con l'ambiente che le circonda e con il fruitore, intendo esaminare nuovi punti di ricerca su fenomeni legati al suono, sull'analisi dei processi che la psiche umana utilizza per differenziare strutture di origine naturale da quelle artificiali (sia acustiche che visive), sul rapporto tra uomo e tecnologia e sul rapporto tra arte e tecnologia, dando un ruolo non di secondaria importanza all'aspetto visivo. Il suono diventa quindi sia oggetto di ricerca, sia mezzo di espressione acustica e visiva, energia vitale che anima l'inanimato, guida per analizzare e stimolare la psiche e la percezione umana. L'idea di creare un rapporto attivo tra opera e fruitore, mi spinge a dare vita anche dimensioni nelle quali è il suono a muoversi, realizzando diverse prospettive sonore per l'ascoltatore. L'arte esce da una realtà bidimensionale per dare vita a delle vere e proprie ambientazioni sonore e o visive. In questo modo il fruitore viene immerso totalmente in mondi percettivi che lo accompagnano nell'esperienza sensoriale.
[ e n g ]

My research draws its energy mainly from two tendencies in art, sound art and that of the kinetic and programmed art. Using mechanical equipments driven by software that interact with the surrounding environment and the user, I intend to examine new points of research to the phenomena attached to sound, analysis of the processes that use the human psyche structures to differentiate natural from artificial ones (both acoustic and visual), on the relationship between man and technology and the relationship between art and technology, giving a role no less important to the visual aspect. The sound then becomes both the object of research, of acoustic and visual means of expression, vital energy that animates the inanimate, to guide the investigation and stimulate the psyche and the human perception. The idea of creating an active relationship between work and user drives me to create dimensions in which the sound is moving, creating different sound perspectives for the listener. The art comes from a two-dimensional reality to create real sound and or visual settings. In this way the user is totally immersed in the perceptual worlds that accompany him in a sensorial experience.
W O R K
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"EQUILIBRIUM VARIANT"

Il lavoro intende indagare le potenzialità dell'effetto Larsen (o feedback), mediante dispositivi mobili in uno spazio tridimensionale. L'effetto Larsen è il tipico fischio stridente che si sviluppa quando i suoni emessi da un altoparlante ritornano ad essere captati da un microfono troppo vicino. La frequenza emessa e captata viene amplificata e riprodotta con ampiezza crescente, virtualmente illimitata, se non fosse che l'amplificatore va in saturazione. Su di un supporto da terra sono posizionati due bracci robotici, alle cui estremità sono collocati rispettivamente un microfono e un altoparlante. Un software creato ad hoc muove i bracci robotici e gestisce la distanza del microfono dallo speaker evitando che il sistema vada in saturazione, cercando un equilibrio fisicamente impossibile da ottenere. La ricerca spasmodica di questo equilibrio crea una dimensione acustica e visiva mutevole, in quanto la frequenza del feedback e i movimenti dei bracci mutano in tempo reale. In natura il fenomeno del feedback è la capacità di un sistema di autoregolarsi e tutti gli organismi viventi ne sono soggetti. Il progetto, attraverso il suono, porta questo fenomeno nel campo della cibernetica; questo rende i movimenti estremamente armonici e naturali ed i bracci assumono caratteristiche comportamentali riconducibili a organismi viventi, come per esempio quelle di due animali che si corteggiano o duellano. Il sistema dunque si trasforma in un organismo biomeccanico che vive di vita propria e reagisce alle condizioni esterne.

(Si ringrazia l'Ing. Walter Pugliese per il contributo tecnico alla realizzazione dell'opera)
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[ e n g ]

"EQUILIBRIUM VARIANT"

This work has the purpose of exploring the occurrence of the Larsen effect (also known as feedback) through the use of mobile devices in a three-dimensional space. The distinctive screech of the Larsen effect typically occurs when a microphone catches the sound emitted by a too close speaker. The microphone amplifies and reproduces the speaker's frequency with increasing width, virtually unlimited, actually stopped by the amplifier's clip. Two mechanical arms are located on a ground support, carrying respectively a microphone and a speaker. An ad hoc software manages the position of the arms and ensures that the distance between the microphone and the speaker never causes the amplifier to clip. This way, the system tends to reach an equilibrium that is physically impossible to attain. The struggle for balance creates an

acoustic and visual dimension that is never the same: the frequency of feedback and the movements of the mechanical arms are always different and change in real time. In nature, the phenomenon of feedback is the capacity of a system to regulate itself, and affects all the living beings. This project introduces this phenomenon into the world of cybernetics through the use of sound. Sound makes all the movements extremely harmonic and natural, and the mechanical arms show a movement pattern that is similar to the behavior of living beings, such as two animals fighting or courting. The system changes into a biomechanical organism that has its own life and reacts to external solicitations.

(We thank Ing. Walter Pugliese for technical contribution to the realization of the work).


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