ARCHIVIO/2O2O
Nonotak
Zero point two V.2
installazione luminosa
BIO
Nonotak nasce nel 2011 come collaborazione tra l'illustratrice Noemi Schipfer e l'architetto e musicista Takami Nakamoto, quando gli viene commissionato un murale per l'androne di un edificio di public housing a Parigi dallo studio Bigoni-Mortemard.

Nel 2013 iniziano a lavorare ad installazioni sonore e luminose, creando ambienti immersivi eterei e surreali intesi ad avviluppare lo spettatore, mettendo a frutto l'approccio di Takami Nakamoto allo spazio e al suono, e l'esperienza di Noemi Schipfer nel kinetic visual. Presentano la loro prima installazione audiovisiva al Mapping Festival (Ginevre) nel maggio 2013. Nell'estate dello stesso anno, Nonotak esordisce con la performance Late Speculation, in cui i due artisti sono allo stesso tempo creatori e attori del progetto.

NONOTAK ha realizzato progetti su commissione per Mapping Festival (Ginevra), EM15 ELEKTRA / MUTEK (Montréal), La Nuit Blanche (Parigi), Roppongi Art night (Tokyo), Axcess Art Gallery (New York), Stereolux (Nantes), Playgrounds Festival (Tilburg), Mirage Festival (Lione), Vision'R, Insanitus Festival (Lituania), FUZ Festival (Parigi), Lunchmeat Festival (Praga), KIKK Festival (Belgio), Nokia by Lumia (Istanbul). Il loro lavoro è stato esposto anche presso istituzioni e gallerie d'arte come Tokyo Grant Hyatt Hotel, l'Opéra de Lyon, Batiment d'Art Contemporain de Genève, Theater de NWE Vorst, La Fabrique, Pavillon Carré de Baudouin, Le Générateur.
WORK
ZERO POINT TWO V.2 è un'installazione luminosa che fa parte di una serie di sculture in fibre ottiche. E' composta da sottilissime linee disposte in una griglia. Ogni singola linea di luce agisce individualmente come una fonte indipendente, in sincronia con la colonna sonora.

Isolata in una scatola nera, l'installazione crea una dimensione del tutto nuova di riferimento spaziale e prospettico per l'osservatore, instaurando un gioco sulla percezione visiva e spaziale.
Maotik
Holywell
installazione immersiva
BIO
Mathieu Le Sourd (Maotik) è un artista digitale francese che incentra il suo lavoro sulla creazione di ambienti multimediali immersivi, installazioni interattive e performance audiovisive. Il suo lavoro è stato recentemente presentato in diversi festival, istituzioni e gallerie di tutto il mondo (Mutek, B39 Seoul, Signal Festival Praga, The British Film Institute London, ARS Electronica Linz).

Sempre in cerca di nuove sfide, Le Sourd concepisce i propri strumenti audiovisivi, crea visual generativi a partire da algoritmi e inventa universi in 3d per trasformare le percezioni dello spazio. Collabora con musicisti, performers e scienziati al fine di approfondire la sua ricerca sulle relazioni tra arte, scienza e tecnologie.

Maotik si è trasferito di recente a Berlino, dove prosegue le sue ricerche nell'ambito della residenza d'arte organizzata da Sonar+D e Factory Berlin. Collabora inoltre con l'universitaà CODE dove lavora come docente e tiene conferenza su interactive design, design generativo e ambienti AR/VR.
WORK
Holywell è un'esperienza multisensoriale che esplora la natura e i principi matematici della geometria sacra. Il lavoro consiste nello sviluppo di algoritmi per creare diverse forme osservabili in natura e la loro relazione con motivi religiosi. L'uso della tecnologia digitale offre la possibilità di riprodurre diverse combinazioni, facendo evolvere le grafiche in forme di casualità controllata che crea schemi complessi che avvolgono l'architettura della chiesa.

La componente interattiva darà un senso di contatto diretto con il divino nella chiesa poiché il movimento modifica il contenuto visivo proiettato sul soffitto e il pavimento, e cambierà le prospettive dello spazio. La proiezione sulla cupola gioca con la sua struttura e ne modifica la percezione da parte del visitatore.

Il tappeto sonoro dell'installazione si basa sulla teoria di Pitagora che spiega come i modelli in natura siano come le armonie in musica, derivate dai numeri.
Yasuhiro Chida
Analemma
installazione
— Japan
BIO
Nasce nel 1977 a Kanagawa, Giappone. Specializzato in architettura presso la Musashino Art University, crea installazioni immersive sul tema della consapevolezza dello spazio e la "trasformazione della sensazione somatica", basate entrambe sulla sua esperienza derivata da attività d'alta quota come l'arrampicata su roccia, su ghiaccio e la speleologia.

Chida è stato citato nel portale Artdex nell'articolo "Ever-Renewing Power of Light Art: 9 Brilliant Light Artists You Need to Know" (2019). Tra le principali partecipazioni recenti si ricordano: International Light Art Award 2019 (Unna, Germania; finalista, premiato con l'Audience Prize); Wonderspaces (2019 – , USA); RE: PUBLIKA Festival (2018, Repubblica Ceca); La Chartreuse cultural center (2018, Avignone, France); Amsterdam Light Festival (2017, 2018); and SIGNAL Festival 2016 (Repubblica Ceca). Chida esplora gli ambiti periferici dell'arte, per cui ha ottenuto la collaborazione dell'Osservatorio Astronomico Nazionale giapponese e della JAXA (Japan Aerospace Exploration Agency). Attualmente è impegnato nel suo progetto Kalama Park.

chidayasuhiro.com
WORK
Tratti di filo bianco sono intrecciati in una forma poligonale, tridimensionale. Questa forma funziona come uno schermo 3D, sul quale sottili linee di luce vengono irradiate tramite un proiettore. Queste luci lineari appaiono ripetutamente dal basso, ascendono e scompaiono. Inoltre, le particelle di luce si manifestano alle intersezioni tra i fili e le luci lineari. Nonostante le luci si muovano verso l'alto a velocità costante, le particelle di luce sembrano muoversi a velocità diverse. Queste differenze si verificano per la distanza dei fili dalla sorgente di luce e l'angolazione dei fili intrecciati. Più un filo si trova in posizione perfettamente orizzontale, più velocemente si muove la luce, mentre più si trova in posizione perfettamente verticale, più lentamente si muove la luce. Davanti agli occhi dell'osservatore si svolgono fenomeni complessi, nonostante l'uso di materiali e strutture estremamente semplici ed essenziali.

Chida considera uno spazio invisibile ed intoccabile come associabile a un senso di bellezza. In passato, i pittori cercavano incessantemente modi di esprimere lo "spazio" su un piano bidimensionale, a volte applicando teorie scientifiche, altre volte affidandosi alla propria sensibilità. Chiunque si è ritrovato, almeno una volta, a provare una sensazione di agio in un determinato ambiente spaziale, all'interno di un edificio o nella natura. Pertanto, cos'è lo "spazio" per noi? Le posizioni, le coordinate nello spazio a tre dimensioni si possono esprimere con vettori e quantità scalari, ma si può paragonare questo ad uno spazio come contenitore di bellezza? Che tipo di spazio è quello che un danzatore o un atleta investe con il suo corpo? Nonostante tutte le cose esistano in uno spazio tridimensionale, siamo incapaci di percepire lo spazio stesso. Questo lavoro è stato concepito per manifestare la bellezza/spazio in sé, invadendo lo spazio, appunto, con materiali a bassa densità e avvicinandosi ad esso come una esistenza percepibile. (T.N.)
Ultravioletto
Waves are particles
AV performance / immersive environment
— Italy
BIO
Ultravioletto è uno studio di interaction design. Opera nell'area multidisciplinare che fonde architettura e design, racconto e installazione, contaminandoli con le nuove tecnologie emergenti.Ultravioletto ha una spiccata sensibilità nella sperimentazione su un percorso di ricerca espressivo che valorizza i progetti di comunicazione quanto le opere artistiche che realizza.Un lavoro tra arte e nuovi media, che ha portato alla realizzazione di installazioni interattive, performances e ambienti immersivi. Opere in cui la dimensione analogica e digitale si uniscono per creare un linguaggio capace di esaltare l'esperienza.

ultraviolet.to
WORK
AV performance / immersive environment. Un flusso di immagini e suoni che rievocano una dualità indissolubile. Un'esplorazione che pone il suo percorso nella cresta di un'onda che è anche corpo. Luce tangibile e suono fluido. Libera interpretazione della dualità onda corpuscolo alla base della teoria della meccanica quantistica.

Concept e Produzione: Ultravioletto
Umanesimo Artificiale
CC&C2.0 / Chaos Complexity and Creativity
installazione
— Italy
BIO
Umanesimo Artificiale è un'associazione culturale italiana composta da artisti e creative coders internazionali, nata con l'intento di promuovere l'utilizzo creativo della programmazione informatica attraverso eventi, workshop, installazioni e progetti su commissione.

www.umanesimoartificiale.xyz
WORK
"CC&C2.0 / Chaos Complexity and Creativity" è un'installazione audiovisiva generativa, concepita e realizzata da Umanesimo Artificiale, che intende celebrare la teoria del caos e della complessità, archetipi dell'era post-internet contemporanea caratterizzata da sistemi complessi multi-agenti.

Un cervello artificiale algoritmico alimentato da feedback interni in correlazione tra essi e modellato attraverso un software di 'agent based modelling' che ne restituisce la forma - irripetibile - che vediamo esposta.


Concept & Art Direction: Filippo Rosati
Programmazione software & hardware: Massimiliano Camillucci, Mattia Barbotti
Realizzazione struttura: Gianluca Sindaco
Sound design: Aspect Ratio
Pier Alfeo
Principle of organization
installazione sonora
— Italy
BIO
Pier Alfeo (aka Dubit) is a composer and sound artist working with electronic music, currently studying Composition, Musical Informatics, and Multimedia at the Conservatoire of Bari.

His practice as a composer currently ranges from electronic music pieces, immersive audiovisual performance, sound sculptures, and visual works related to sound agency.

Through his artistic practice, Pier Alfeo investigates cognitive and pathological problems caused by the intense relationship between human beings and automation systems in contemporary societies. His multimedia installations, sound sculptures, and electronic musical compositions put the repetitiveness of mechanical-algorithmic automation systems under tension with the unpredictability of chaos. In this way, the rigid regularity of serial systems is interrupted and deconstruct from the inside, generating new configurations of meaning. Within these processes, sound acts in an organic way as a destabilizing and healing element at the same time, emerging with its irregular expressiveness.

After living in many cities in Italy, he moved to Berlin where he acquired wide recognition as a music performer by collaborating for various record labels, organizing events, and performing at International events and festivals across the European countries and outside, such as Italy, France, UK, Germany, Switzerland, Netherlands, Cyprus, Serbia, Ukraine, Czech Republic, and Kenya; sharing the stage with artists such as Robert Henke, Fennesz, Rashad Becker, and many others.

In 2019, he presented his first solo show "Incisione su Silenzio" at the Doppelgaenger Gallery in Bari. Between 2018 and 2020 he received the honorable mention for "Interferences Quartet" at the MA / IN Matera Intermedia Festival, has also been the "National Prize of Art 2019" section "Electronic Art", the awarded piece featured in the exhibition PNA2019 and FISAD2019 at the Albertina Academy of Turin.

pieralfeo.com
WORK
L'opera indaga sulla possibilità di utilizzo di modelli grafici complessi generati da algoritmi semplici e ricorsivi, sfruttando i loro comportamenti emergenti, secondo la relativa teoria della complessità e dell'auto-organizzazione nei sistemi naturali. Attraverso la computazione di queste grandi quantità di dati, matrici numeriche appartenenti alla cella fondamentale generata (struttura ad albero, basata sull'algoritmo relativo alla crescita delle piante) generano una moltitudine di andamenti e potenziali comportamenti sonori che, utilizzando il linguaggio di programmazione "Wolfram Language" del software Mathematica ai fini di una ricerca timbrica e di uno sviluppo compositivo, vengono organizzati e agglomerati in ambientazioni sonore caratterizzando la voce dell'opera. Successivamente, questi paesaggi sonori digitali vengono ulteriormente modulati dall'interazione con il fruitore. L'interazione è resa possibile grazie a dei sensori di prossimità situati sulla superficie più prossima dell'opera; tali sensori, collegati ad un sistema audio-software realizzato ad-hoc (applicazione assemblata all'interno dell'ambiente di programmazione max-msp caricato su di una computer-board), permettono la manipolazione del suono in tempo-reale attraverso il gesto di colui che interagisce. Il concept è quello di strumentalizzare tale formula, al fine di creare un apparato comunicativo in cui il gesto incontra il suono primordiale del suo intimo principio.

"La finalità dell'artista si esprime in una duplice funzionalità: installare la genesi di nuovi linguaggi di generazione sonora e sensibilizzare all'ascolto, con l'emissione di suoni meditativi, verso il proprio e altrui micro-modo di esistere in sintonia con l'essere il tutto." (Alessia Savoini)
Aspect Ratio
Perfomance
live set
— Italy
BIO
Aspect Ratio è Alessandro Graciotti, artista e compositore marchigiano. Allo stato attuale, il progetto consiste nella ricerca di nuovi modi di concepire la musica ambient. Il processo di sperimentazione di Aspect Ratio è espressionista ed è legato alla ripetizione. Aspect Ratio progetta suoni per Umanesimo Artificiale e Collettivo ØNAR, creando atmosfere per teatri, cortometraggi, planetari e installazioni multimediali. 'Crash by Crash' è il suo album di debutto, il quale gli ha permesso di esibirsi per Umanesimo Artificiale come atto di apertura per i concerti di Caterina Barbieri e Robert Henke al Fano Jazz Fest (Fano, 18-19/07/2019). Aspect Ratio collabora con Mondonero (mondonero.org), ha un suo programma radio mensile su Fango Radio ('Transparent Vibrations' - fangoradio.com) e cura il sound design di "CC&C / Chaos Complexity and Creativity": un'installazione audiovisiva concepita e prodotta da Umanesimo Artificiale e presentata per la prima volta a Febbraio 2020 presso la chiesa di San Francesco a Fano.

aspectratiomusic.bandcamp.com
WORK
The live performance of Aspect Ratio will consist in a real-time interactive sound design of Umanesimo Artificiale's installation 'CC&C2.0'. Aspect Ratio's droney live set will be performed in front of the installation at the church of Santa Maria di Piazza, at 11pm.
Electro Organic Orchestra
Germi
Live performance A/V
— Italy
BIO
Electro Organic Orchestra è un collettivo nato a Roma alla fine del 2018 e fonde tecnologia, arti visive e sonore.

I tre componenti, ispirati dal mondo della musica generativa, si pongono come obiettivo quello di sfruttare elementi ed impulsi organici per creare paesaggi sonori e visivi. Hanno presentato il loro progetto alla XX edizione del Live Performers Meeting tenutosi a Roma a maggio 2019.

Davide Carbone (Roma - 1986) - Microscopic Exploration & Software Development
Laureato in ingegneria elettronica, inizia a lavorare come sviluppatore di applicazioni digitali. Negli anni si è specializzato in realtà aumentata, computer vision e intelligenza artificiale, fino a ricoprire il ruolo di responsabile per l'analisi e la ricerca di soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate per compagnie internazionali. Dal 2018 mette a disposizione le sue conoscenze applicate al campo delle performance artistiche.

Giorgio Sorani (Roma - 1988) - Drones & Sound Design
Specializzato come tecnico audio nel settore della post-produzione cinematografica, incentra la propria attività musicale sull'improvvisazione e sulla performance dal vivo. Le sue esibizioni spaziano dalla techno alla musica ambient e drone, mentre l'interesse e la propensione alla sperimentazione lo spingono verso lo sviluppo di progetti musicali innovativi fondati sulla fusione di elementi tecnologici, sonori e visivi.

Daniele Giuffrida (Trento - 1995) - Visual Interpretation
Nel 2015 entra nel campo della ricerca ed innovazione come sviluppatore di software.
Parallelamente, si appassiona alle arti visive digitali. Nel suo processo creativo, parte da materiale preesistente e lo plasma in tempo reale, mirando all'associazione sinestetica di immagini e suono. Dal 2018 promuove il movimento Algorave in Italia, che utilizza il codice come strumento creativo per esibizioni e jam session audiovisive.

www.electroorganicorchestra.com
WORK
Electro Organic Orchestra utilizza impulsi biologici per produrre musica elettronica. Nel 2019 realizza il "Progetto Germi": una performance audiovisiva in cui suoni ed immagini vengono generati dai movimenti dei microrganismi presenti in una goccia d'acqua.

La dimensione dell'impercettibile e quella del digitale si incontrano in un viaggio all'interno di un microcosmo sonorizzato e reimmaginato in tempo reale, esplorato attraverso la lente di un microscopio.

Lo spettatore viene immerso in un'esperienza sonora e visiva in cui la curiosità e la meraviglia nell'esplorare un mondo microscopico, si fondono con la dimensione immaginativa e onirica nell'interpretare le sue infinite atmosfere e dinamiche.
Apiario digitale – Il La naturale
Avvolti dal ronzio amplificato delle api ci accorgiamo che questa vibrazione congiunge la nostra anima allo spirito cosmico.

Il canto della regina è un La a 432 Hz così come la vibrazione di ogni particella subatomica, atomo, struttura molecolare e cellula umana.

Questa frequenza fa risuonare il nostro corpo e la natura che ci circonda, ci ricorda che facciamo parte dello stesso Universo anche se ce ne siamo momentaneamente dimenticati.
?video?
— Italy
Snap journey
Si tratta di un'esperienza interattiva in realtà virtuale in cui lo spettatore è trasportato in diverse parti del mondo durante importanti avvenimenti recentemente accaduti, rielaborati artisticamente tramite la computer graphic.

Lo scopo finale è quello di usare le tecnologie emergenti come media per sensibilizzare le persone su tematiche di storia contemporanea e far riflettere lo spettatore sul concetto di successiva "rinascita".
realtà virtuale
— Italy
3, 2, 1... Musica maestro!
Si tratta di un'esperienza interattiva in realtà virtuale in cui lo spettatore è trasportato in diverse parti del mondo durante importanti avvenimenti recentemente accaduti, rielaborati artisticamente tramite la computer graphic.

Lo scopo finale è quello di usare le tecnologie emergenti come media per sensibilizzare le persone su tematiche di storia contemporanea e far riflettere lo spettatore sul concetto di successiva "rinascita".
workshop
— Italy
Artists talk & Interview
event